Sorgente fiume Meschio, Ferragosto da Esploratori

giovedì 17 agosto 2017

Questo ferragosto abbiamo deciso di passarlo nelle vicinanze, un po' perché Gio si porta ancora un bel po' di raffreddore dalla febbre di sabato, un po' perché non amiamo la calca e si sa che il 15 di agosto pochi posti sono tranquilli.
Abbiamo pensato di riprendere in mano una vecchia meta, vicino a casa e che da un po' era nella nostra lista de 'I posti da vedere'. Anzi, vi consiglio di crearvene una. Potete metterci ogni posto vi ispiri curiosità e in giornate come questa potete scegliere qualcosa nelle vicinanze. Ma dove è questo bellissimo posto?


Io me lo immaginavo (vedendo le foto che trovavo in internet) di dover attraversare montagne e percorsi difficili per poter vedere un'acqua così pura e cosi azzurra. Invece è appena sopra Vittorio Veneto e ci si parcheggia praticamente di fianco. Non che non ami le passeggiate, ma cercavo appunto qualcosa di leggero da poter affrontare con Gio ancora convalescente.
In zona Savassa Alta, praticamente appena sopra Vittorio Veneto, all'altezza dell'uscita dell'autostrada Vittorio Veneto Nord, si può trovare la strada che ci porta direttamente al bacino "Brent", 220 m di quota e alle pendici del Col Visentin.
A circa 200 metri dalla fonte un parcheggio molto piccolo vi permetterà di lasciare l'auto e continuare a piedi.
Da qui un piccolo borgo, molto rustico e caratteristico vi condurrà alla sorgente.
Il percorso di non più di 5 minuti è praticabile tranquillamente anche dai bimbi. Magari non fate come me che ho messo le infradito, indossate comunque un paio di scarpe da ginnastica, comunque stiamo parlando di un percorso di montagna.
Sul fondo del "Brent" ha inizio una condotta di notevole portata, praticamente ci passerete in mezzo.
Lasciata la sorgente, parte dell'acqua è destinata ad alimentare la centralina idroelettrica, parte invece scende nel Rio Savassa verso il Lago Negrisiola, da cui nasce il fiume Meschio.
Dopo il lago di Nigrisiola troviamo il Lago Restrello e in fine il Lago Morto, cioè i tre laghi che caratterizzano la Val Lapisina, la valle della sella del Fadalto.
Il Meschio, passate le città di Vittorio Veneto, Cappella Maggiore, Cordignano e Sacile, sfocia nel Livenza.
Peraltro il fiume Meschio segna il confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, ha una lunghezza di circa 25 km e una portata alla sorgente di circa 3 metri cubi al secondo. Ovviamente fin dall'antichità i centri abitati si sono sviluppati lungo il suo percorso, come ad esempio la città di Serravalle, di cui presto vi parlerò.
La curiosità della curiosità?? Grazie al fatto che le sue acque hanno una temperatura stabile sui 12°, venivano usate per forgiare le cosiddette "lame di Serravalle", seconde per durezza solo a quelle di Toledo. Le sue acque dopo essere state la forza motrice delle varie aziende di seta e lana che hanno caratterizzato questa zona della Sinistra Piave, alimentano ad oggi anche le centrali idroelettriche del luogo.

Vorrei darvi un consiglio molto semplice; non cercate mete lontane. A volte delle zone meravigliose sono proprio dietro casa vostra e spesso e volentieri non ne conosciamo l'esistenza troppo spinti alla ricerca del luogo perfetto altrove. Vivetevi questi pomeriggi in tranquillità, magari visitando posti che hanno segnato i vostri paesi di origine, vedrete come i vostri figli saranno felici di ascoltare e esplorare con voi.

Posta un commento