Una serie di sfortunati eventi

mercoledì 23 agosto 2017

Una serie di sfortunati eventi, oserei dire una catastrofe dopo l'altra. Già vi dico che se non amate gli spoiler cambiate post. Qui voglio raccontarvi di come ci sono rimasta male dalla prima all'ultima puntata, con tanto di dettagli. Questa serie è stata prodotta da Netflix, sono 8 puntate che riassumono i primi quattro libri dell'omonimo romanzo scritto da Lemony Snicket (Daniel Handler).
Non ho letto i libri ne visto la pellicola cinematografica con Jim Carrey, quindi fortunatamente posso spoilerarvi solo le puntate che potete benissimo trovare su Netflix quando e come volete.


Cominciamo dall'inizio... nella prima puntata i bambini vengono mandati a fare un picnic, Violet (genio nella meccanica) Klaus (genio nello studio) e Sunny (direi la più furba) Baudelaire, in uno dei posti più tristi che possa mai esistere. Diciamo che se non bastasse la storia, gli sceneggiatori hanno messo proprio il dito nella piaga.
Qui arriva la notizia che la loro casa è andata a fuoco e i loro genitori che si trovavano all'interno sono morti. 
Inizia qui la travagliata trama del Conte Olaf, un'attore di teatro, che fa di tutto per dimostrare il suo amore per loro e quindi poter recepire la loro grande fortuna, che però per ora nessuno può avere dato che verrà sbloccata solo alla maggiore età di Violet.
Fa passare loro di tutto, dal farli pulire il bagno con gli spazzolini da denti, al far loro preparare le cene più importanti, dal'appendere la sorella minore Sunny in una gabbia fuori dalla finestra al fingere uno spettacolo teatrale dove legalmente vuole sposare Violet e quindi accaparrarsi la loro fortuna.

Ma già dalla prima puntata, nella scena finale si scopre che in realtà i genitori non sono morti. Qui mi è partita una storia mentale fenomenale. Il Conte Olaf viene interpretato dal grande Neil Patrick Harris, nonchè Barney Stinson  di How I met your mother, nella scena finale la madre dei bimbi viene interpretata da Cobie Smulders, nonchè Robin Scherbatsky di How I met your mother. Io ormai avevo capito tutto. Sicuramente per una storia d'amore finita male il Conte Olaf ce l'aveva con i genitori dei bimbi e aveva inscenato tutto per fargliela pagare. Gli sceneggiatori da veri geni quali sono avevano messo pure Barney e Robin come attori nella parte dei due innamorati (chi ha visto tutto How I met your mother mi può capire).
Fatto sta che stra convinta, nella penultima puntata si scopre che i due genitori che ti mostrano dall'inizio della serie e che ti fanno credere essere i Baudelaire in realtà non sono i loro genitori. 
Tra l'altro tutto ruota intorno al fatto che tutto quello che gli accade è dovuto ad una specie di setta segreta, che però non si capisce se essere buona o cattiva dato che ne fanno parte praticamente tutti, dai Baudelaire al Conte Olaf. Tanto per non farci mancare nulla.
Finisce tutto con un punto di domanda e con tanto di canzoncina che ti prende in giro dicendoti che ovviamente non poteva finire bene, loro non hanno trovato i loro genitori e nessuno ha il suo lieto fine. 
Vengono quindi lasciati in una specie di colleggio, ovviamente il colleggio più allegro che io abbia mai visto in vita mia (umorismo, mooolto umorismo), dato che tutti i loro parenti o quel che sono sono morti cercando di salvarli dal Conte.
Colpo di scena finale anche i loro genitori sono stati li da giovani, e tutto fa capire che sia anche quella scuola proprietà della setta.

Evviva.

Vi consiglio di vederlo perchè fa molto ridere vedere certe scene lugubri con tentativi scabrosi da parte del Conte Olaf di riprendere i bimbi.
O il fatto che tutti gli credano senza battere ciglio.
O al fatto che sia una specie di Milord di Sailor Moon dato che cambiando lunghezza della barba già nessuno lo riconosce più.

E la sigla...non ve la toglierete più dalla testa.

Guardatelo eeee... chissà che abbiano più fortuna nella seconda serie!

Posta un commento