Prima una curiosità, sapete perchè si chiamano così?
Trattandosi di forme grosse e pesanti, spesso non facilissimi da mangiare, prendono il nome da quello che allora era il ceto sociale meno "digeribile", i preti.
Le donne romagnole li offrivano ai preti, mentre i mariti speravano che si strozzassero mangiando la minestra.
INGREDIENTI (per 5-6 persone)400gr di farina
200 ml di acqua
sale
Lavorate l'impasto fino a che non diventa bella omogenea, lasciate poi riposare almeno una mezzora.
Prendete quindi da questa dei piccoli tocchetti e allungateli leggermente, a loro volta poi arrotolateli su se stessi. Cuocete poi in acqua bollente, lasciandoli cuocere per due minuti dal bollore. Nel caso ne abbiate molti da fare, versateli poi in dell'acqua fredda per fermare la cottura ed una volta tutti pronti saltateli nel sugo.
Se ne avete troppi, si possono congelare. Lasciateli per una notte ben stesi e distanti su un vassoio, solo il giorno dopo metteteli in un sacchettino unico.
Quando li volete mangiare basterà partire dalla cottura.
Conditeli solo con del sugo di pomodoro con qualche foglia di basilico, sentirete quanto sono buoni e quanto assorbono bene il condimento! Non ne farete più a meno!

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