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Sushi fatto in casa

mercoledì 21 novembre 2018


Certamente non è paragonabile a una cena in qualche ristorante giapponese di lusso, o come facevo io in qualche all you can eat dove potermi sfondare durante i week end di sgarro dalla dieta.
Però, non potendo rischiare (e mi sembra proprio inutile farlo quando mancano poco più di 40 giorni alla nascita di Lorenzo) la toxoplasmosi, devo evitare posti dove servono pesce crudo o comunque dove questo potrebbe venire in contatto con cose che poi mangerei io.
Quindi, se Maometto non va alla montagna.... ho imparato a farlo da me con solo cose cotte e che non mi danno troppo fastidio allo stomaco.
L'unica cosa che per ora ho tentato sono gli hosomaki, cioè i rotolini di riso con l'alga nori all'esterno, dal mio punto di vista il più semplice e allo stesso tempo il più a effetto visivo, quindi figurone e velocità allo stesso tempo! Per di più ve lo consiglio come alternativa per le serate Hygge, si possono preparare in anticipo, si mangia con le mani ed è bellissimo poterlo mangiare seduti al tavolino del salotto con tutta la famiglia.
Chiedo già scusa a chi è un'esperto, o nativo giapponese, so che i miei sono solo tentativi e sicuramente c'è un metodo più corretto per farlo. Anzi, da voi mi aspetto suggerimenti e idee, sia di ripieno che di metodologie per potermi migliorare! E credetemi, sembra difficile, ma in realtà è solo questione di manualità e di fantasia.
E se lo provate...mandatemi delle foto, sono curiosa di vedere i vostri esperimenti!

INGREDIENTI PER 5/6 PERSONE:
500 gr di riso apposito per sushi (lo trovate ormai ovunque e io vi consiglio di spendere un attimino in più ma di prenderlo, io ho speso 1.50 euro circa, vi risparmierà un sacco di lavoro)
10 fogli di alga nori (un pacchettino normale solitamente)
30 ml di aceto di riso (io vi dico che in questo caso non avendolo trovato in negozio ho usato dell'aceto di vino, mea culpa)
3 cucchiaini di zucchero
salsa di soia, wasabi e zenzero a piacere poi per 'condire' il tutto

Per il ripieno io ho optato per:
2 scatolette di tonno sottolio ben sgocciolato
100 gr circa di formaggio spalmabile
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1/2 avocado
1 carota
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surimi

Per cuocere il riso, vi consiglio di leggere bene la scatolina dove lo comprate. Solitamente ho notato che la metodologia è più o meno la stessa: la prima fase è di sciacquo, sciacquate molte e molte volte fino a che l'acqua non risulta bella trasparente e quindi ha perso più amido possibile. Nel caso non trovaste il riso apposito, usate quello da cucina allo stesso modo, avrà bisogno di più risciacqui (a volte quello apposito è già denamidato quindi non ha neppure bisogno di questa fase).
Una volta "pulito" mettetelo a cuocere in una casseruola di circa 24-26 cm di diametro, aggiungendo un 20% di acqua (ad esempio,100 gr di riso 120 ml di acqua), coprite con il coperchio, lasciate prendere bollore a fiamma alta e poi, sempre senza togliere o aprire il coperchio, ma abbassando a fiamma bassa, lasciate cuocere per 12/15 minuti. Dopo di che ponete il riso in un piano o in una teglia bella larga e lasciatelo raffreddare.
Nel frattempo cuocete l'aceto con lo zucchero, facendo così evaporare il "forte" dell'aceto e facendo ben sciogliere lo zucchero. Lasciate intiepidire e amalgamate al riso.

Quando sarà ben freddo iniziamo a creare i nostri fantastici hosomaki!
Fino a qui tutto semplice, ora serve la manualità.
Intanto prepariamo i ripieni, cosicché nel momento in cui abbiamo le mani occupate nella preparazione ci sia tutto pronto e a portata di mano.
In un piccolo recipiente, mettiamo il tonno e il formaggio spalmabile amalgamati per bene.
In un'altra tagliamo a listarelle la carota e prepariamo in crema il nostro avocado (sceglietelo bello morbido, per aprirlo non vi resta che usare un coltello a lama liscia e usare l'osso interno come perno per dividerlo a metà, togliendolo poi vi sarà facilissimo utilizzare la 'polpa' se ben maturo).
In un ulteriore recipiente preparatevi già tolto dalla plastica il surimi e in un'altro ancora preparatevi dell'acqua fredda che userete per le mani e poter manipolare bene il riso, per bagnare leggermente il foglio d'alga e poterlo 'incollare' nella chiusura e bagnare per bene il coltello a lama lunga che vi servirà per dividere in bocconcini il nostro sushi.

Ora andiamo di manualità.
Stendete il foglio di alga (io vi parlo come se voi non aveste nessun tipo di strumento, ma se volete fare le cose alla grande, aiutatevi utilizzando sotto una tovaglietta di bambù e della pellicola trasparente), bagnate ogni lato (non troppo, inumidite solamente, altrimenti potrebbe tendere a 'sciogliersi'). Appoggiate a montagnola il riso in un lato lungo di questa, cercate di stare a qualche millimetro dai bordi, appoggiate sopra il ripieno desiderato e cominciate a girare e quindi a chiudere il rotolo. La questione della quantità va molto a occhio, l'unico consiglio che posso dirvi è provare e tentare, mal che vada saranno bocconi più grandi e più piccoli, basatevi un po' sulla vostra idea di fare un unico morso a pezzettino.
Lasciate riposare poi i rotolini per il tempo necessario a finire tutto il riso e le alghe, questo perchè ho notato che si tagliano meglio e perchè avrete così il tempo di lavarvi le mani tra il passaggio del crearli e poi del tagliarli.
Per fare questo, ricordatevi a ogni taglio di andare piano con la forza e lasciare che sia il coltello a tagliare, senza troppa fretta, ma soprattutto bagnando frequentemente la lama.

Ed ecco fatto!!
Sembrava impossibile riuscirlo a fare in casa vero? Invece è molto semplice, provate provate e provate!







Spezzatino Bianco

venerdì 19 ottobre 2018


Come avrete capito dalle mie ricette, sono intollerante al pomodoro. Non sono allergica fortunatamente ma siccome ho fatto un bel periodo ad avere fortissime coliche notturne dopo averne mangiato, ho deciso di eliminarlo dalla mia dieta. E ora, chi me lo fa fare di ricominciare?
I sacrifici ci sono e molti. La pizza, le lasagne, il ragù, ma per quanto non si possano definire la stessa cosa, posso dire di riuscire a trovare in tutte la piccola modifica per riuscire a farlo simil buono.
Uno dei piatti che mi manca di più con l'arrivo del freddo è lo spezzatino, bello sugoso, con la polenta per tirare su il "tocio". Ancora non posso dire di essere a livelli eccelsi, ma credo che piano piano sto arrivando a livelli sicuramente decenti.
Mi piace poi lasciarlo molto brodoso, così da poter compensare la leggerezza del piatto con crostini o pane e chi più ne ha più ne metta.
In realtà il trucco sta tutto nel trovare la carne più adatta. Col senno di poi, questa non lo era. Parlando e confrontandomi (i miei lo hanno fatto giusto la domenica dopo), il mio errore è stato prendere già i tocchetti. Vi consiglio quindi di utilizzare un taglio di muscolo di manzo, non troppo magro e di tagliarlo da voi o comunque farvelo tagliare al momento dal vostro macellaio di fiducia. Io ho preso tocchetti da supermercato e li ho pure congelati, evviva!
Però per chi è abbastanza di corsa e non ha tempo di andare avanti e indietro a prendere la carne oppure semplicemente vuole risparmiare qualcosa, sinceramente il risultato è più che sufficiente. Tant'è che Giovanni, molto restio inizialmente, ha mangiato tutto il piatto.

SPEZZATINO BIANCO:

  • Mezzo chilo di Muscolo di Manzo
  • 3 Patate
  • 2 Carote
  • 1 Zucchina
  • 1 Cipolla
  • 1 Melanzana
  • 1 Confezione di funghi sottolio
  • Sale
  • Sesamo
  • Erbette Provenzali
  • Pepe, Zenzero e spezie a piacere
  • Acqua calda (io uso quella da bollitore così sono comoda)
La ricetta è semplicissima, ma non veloce. Vi consiglio infatti di far cuocere il tutto più tempo possibile a fiamma bassissima. 
Ma per cominciare, usate tutte le verdure come soffritto. Versate in un tegame abbastanza capiente un filo d'olio e iniziate a buttarci le cipolle e le carote. Lasciate soffriggere, quindi poi andate in ordine di cottura, cioè patate, melanzane, zucchine, funghi. I tocchetti io li ho fatti medio/grandi, volevo di sciogliessero un po', ma non si disintegrassero completamente.
Ho aggiunto quindi dopo qualche minuto di amalgamata del tutto, la carne. Ho coperto con l'acqua in ebollizione del bollitore e aggiunto le spezie.


Ora, appena riprende bollore, abbassate la fiamma al minimo. Per minimo intendo proprio la fiamma che si trova appena prima che il fuoco sia spento, leggerissima. Copriamo quindi con un coperchio che mantenga all'interno il calore e il vapore e lasciamo cuocere più tempo possibile. Io lo ho lasciato li 4 ore, controllando di tanto in tanto la quantità d'acqua. Ricordatevi di assaggiare anche per la quantità di sale dato che le verdure sono davvero tante e spesso anche il grasso della carne non aiuta le dosi.

Se ascoltate il mio parere, servite caldo con dei crostini o della polenta semi morbida che aiuti il sughetto a dare il meglio di se!


Autunno in Tavola 1: Vellutata di Zucca

lunedì 25 settembre 2017

Da oggi vorrei cominciare una lista di piatti caldi, ottimi per l'autunno e sopratutto per svuotare il frigo.
Solitamente il 99% delle mie ricette si basa su cose che abbiamo tutti nel frigo e vanno utilizzate in pochi giorni. Per capirci, frutta e verdura ecc che si nascondono che neanche James Bond ai tempi migliori, e quando le trovi ormai sono tutte ammuffite e anzi, la muffa ha preso anche il frigo.
In questo caso ho utilizzato la zucca, sia perchè ne avevo avanzata dopo il pane con la zucca e il risotto, sia perchè è proprio il tipico ortaggio del periodo.
La vellutata poi in casa nostra ormai è un must. Effettivamente non varia molto da una minestra normale, nel senso che si parte sempre allo stesso modo, ma evitiamo cosi di utilizzare la pasta (che