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Torta Per Natale Con Crema
lunedì 24 dicembre 2018
Ci tengo ad augurarvi un Buon Natale, pieno di gioia e allegria, di serenità e spensieratezza. Soprattutto per i parenti che bisogna sopportare un volta all'anno, il malessere da troppo cibo, e la voglia di tornare sotto le coperte dopo aver ricevuto l'ennesimo paio di calzini.
Ma Natale alla fine è tutto questo, il calore di una casa dove trovarsi tutti insieme, un momento per ripensare a quando siamo fortunati che capita solo una volta all'anno.
Quindi, vorrei augurarVi Buon Natale e tanta pazienza con un dolce che si riadatta benissimo alle feste natalizia, ma niente pandoro e panettone.
Ne fanno ormai di tutti i tipi, con crema e non, alla panna, allo zabaione e al cioccolato, per quelli vi consiglio di togliervi ogni pensiero e prenderne uno di già pronto e via. Meno lavoro e figurone sicuro, dato soprattutto dal prezzo, ormai devi vendere un organo interno per prendere qualcosa di diverso dal solito pandoro neutro piccolino.
Questo dolce è neutro, tranquillo, solo la decorazione lo riporta alle feste, e va bene cosi, non so voi ma dal primo dicembre ne girano di tutti i tipi per casa. Si arriva a giugno che non si vede l'ora di arrivare a queste feste per potersi abbuffare di questi, e al 5 dicembre già non se ne può più.
Inoltre è molto più leggero di un dolce confezionato, e dopo una mega abbuffata direi che basta un assaggino di questa.
Vi consiglio quindi di usare le decorazioni per renderlo più particolare, e alla peggio, con qualche coriandolino è perfetta anche per carnevale!
INGREDIENTI:
2 uova
100 gr zucchero semolato
150 gr burro
150 gr di farina 00
1 bustina lievito per dolci
150 ml di latte
aroma al limone
1 confezione di crema chantilly Pane Angeli (che richiede 250 ml di latte)
Decorazioni varie natalizie
Rompete le uova in una ciotola, dividendo i tuorli dagli albumi.
Montate questi ultimi a neve e teneteli da parte.
Lavorate quindi i tuorli con lo zucchero e il burro fuso fino a rendere il tutto chiaro e cremoso (vi consiglio una frusta elettrica).
Ora unite le polveri setacciate e l'aroma, aiutandovi sempre con la frusta elettrica e aggiungendo il latte a filo.
Infarinate e imburrate una teglia, io ne ho usata una semplicemente rotonda, ma se avete qualche formina natalizia sarebbe ideale.
Cuocete in forno per 35 minuti a 180° forno statico e preriscaldato.
Lasciate raffreddare e ricoprite con la crema e le varie decorazioni.
Questa ricetta potreste anche utilizzarla per fare monoporzione come dei cupcake, oppure stenderla in una teglia e formare poi degli alberelli di Natale. Insomma, sbizzarritevi!
Detto ciò, ragazzi, divertitevi, e assorbite tutta la bontà che c'è nell'aria in questa giornata meravigliosa di festa.
Non valutate solo l'aspetto religioso, questa festa è Famiglia, Amore e Unione. Poter stare insieme e lasciare ogni difficoltà fuori dalla porta.
Biscotti di Natale (Vanille Kipferlin o Kifeletti)
mercoledì 12 dicembre 2018
A Natale i biscotti non devono mai mancare, che siano per la colazione o da inzuppare nel caffè dopo pranzo. Non sono certo i più leggeri del mondo, ma se non ce li concediamo a Natale, quando?
Questa ricetta la ho scoperta lo scorso anno ad un corso di biscotti natalizi. A dire il vero non mi sono mai interessati particolarmente perchè non amo le spezie e il marzapane, quindi non credevo potessero esserci dei biscotti senza zenzero o cannella o simile adatti al periodo delle vacanze natalizie. Sinceramente mi sono più affidata all'idea che avrei imparato a decorarli, cosa che non è stata, ma che allo stesso tempo ho trovato a forza di tentativi, i metodi più fantasiosi con il quale riparare a questa mia mancanza.
Questi biscotti non necessitano di glassa, codette ecc(più che come me non tentiate di farni con le famose formine), ma sono semplicemente dei cornetti burrosi rivestiti di zucchero a velo.
Attenzione...creano dipendenza!
INGREDIENTI:
210 gr di burro freddo
380 gr di farina 00 (oppure 280 di farina 00 e 100 di farina di mandorle)
70 gr di zucchero
1 bustina vanillina
Fatte a piccoli tocchetti il burro, più sono piccoli più andrete bene nel lavoro di inglobamento nelle polveri. Poi non fate altro che lavorare tutti gli ingredienti insieme, aiutandovi sciogliendo il burro lavorandolo con le mani, e ottenendo un composto sabbioso che piano piano prenderà le sembianze di una vera e propria frolla.
Volendo potreste anche mettere il tutto in un mixer e lasciandolo lavorare fino a creare la stessa consistenza. Ma fate attenzione a non scaldare troppo il composto, altrimenti sarà piu difficile creare il panetto da lasciar riposare in frigo il più possibile (almeno mezz'ora). Vi suggerisco di non fare la famosa palla, ma creare un panetto già rettangolare, che andrete meglio a stendere poi con il mattarello.
Finito il tempo di riposo non vi resta che scegliere la modalità, io ho diviso l'impasto e per metà ho preparato i tipici kifeletti, cioè piccoli cornetti, con il restante ho usato invece gli stampini tipici del periodo con alberelli, omini di pan di zenzero, campane, cuori e stelline (io li ho presi da Casa Conegliano, pagati pochissimo e ci ho guadagnato anche una scatolina di latta, ottima poi per mantenerli il più possibile)
Fanno poi cotti per circa 25 minuti a 180 ° forno preriscaldato.
Lasciate raffreddare per bene.
Per i Kifeletti poi metteteli in un sacchettino (anche quelli da congelatore per capirci) con abbondante zucchero a vero, quindi smuovete il tutto e manteneteli in una scatola di latta.
Per i biscotti invece ho utilizzato le varie decorazioni trovate da Lidl Italia, ottimi, a un prezzo irrisorio e soprattutto super semplici da utilizzare. Ci siamo di vertiti tantissimo a decorarli!
Piccolo suggerimento, per farli attaccare se non volete mettere sul fondo la glassa, utilizzate un filo di marmellata ;)







San Nicolò
mercoledì 5 dicembre 2018
Chi come me è della zona della Sinistra Piave Trevigiana, sa bene la trepidazione del 5 dicembre sera, quando si lascia sul balcone, qualche clementina e una carota, nell'attesa di trovare la mattina dopo tutto un po' mangiucchiato da San Nicolò e il suo asinello.
A casa mia si lasciava addirittura un bicchierino di grappa per scaldarlo poverino, deve pur sempre passare tutta la notte al freddo e buio per portare i regali a tutti i bravi bimbi.
San Nicolò è una tradizione molto radicata nelle nostre zone, in molte case anche più di quanto lo sia Babbo Natale.
Ricordo ancora i primi anni, poi verso le otto e mezza di sera passavano i famosi Bandòt, praticamente aiutanti del Santo che facendo rumore con lattine e scatole vuote avvertivano i bimbi che era ora di coricarsi, perchè si sa, passa solo dai bimbi che sono già a dormire.
Quanto è bello ricordare questi momenti e non lasciarli morire. Ormai noto come quante tradizioni vadano perse, soprattutto per pigrizia.
E' vero, anche San Nicolò ormai è una festa commerciale, ma come lo è qualsiasi offerta di supermercato o pubblicità televisiva.
Lo scopo non è spendere soldi, ma far sorridere un bambino e farlo continuare a vivere nel suo mondo di innocenza, fargli credere nelle favole e nelle storie dei nostri nonni.
I bandòt ormai non passano più se non per qualche famiglia che ne approfitta per fare un po' di casino. Nelle piazze sempre meno si vedono questi meravigliosi Santi che arrivano con il carretto e il muset a portare pacchetti e pacchettini, a volte anche solo semplici caramelle, ai bimbi che scendono nelle piazze acclamandolo.
E non parliamo di una festa religiosa, si certo, si nomina un santo, ma non è quasi mai vestito da Santo, ma con gli abiti pagani di un Babbo Natale, spesso un po' patito e con la barba bianca leggermente più corta, magari di qualche parente di un paesino vicino così nessuno lo può riconoscere.
Ora che ho un bimbo di sei anni capisco anche la gioia che sta dall'altra parte, dalla parte dei parenti vicini.
Ma quanto è bello cercare di nascondere il tutto? Soprattutto quando arrivano a questa età e stupidi non sono, quindi cominciano a chiedersi e farsi domande sul cosa stia succedendo.
Sul fargli scrivere la lettera, ma doverlo fermare a cose plausibili e ovviamente quando ti chiede il perchè non possa chiedere unicorni o giochi che costano più della casa, riuscire a girarci attorno come solo un genitori sa e può fare.
Oppure poi far sparire la letterina, ma allo stesso tempo nasconderla in posti improbabili perchè buttarla è brutto, pur sempre un bellissimo ricordo, ma non può essere messa in mezzo a foto o ricordi "comuni" o rischia di essere ritrovata alla prima rimpatriata di famiglia. Ma allo stesso tempo deve essere un posto che ci ricordiamo e dove lui non guarda mai, per non rischiare che per caso ci caschi. ( Quanti, ma quanti di voi hanno scoperto così Babbo Natale???)
Per non parlare della carta da regalo! Non può essere utilizzata una carta già in casa o potrebbe associarla a qualche altra festa, ma come nascondere due rotoli? allora via di posti improbabili che poi ci dimenticheremo.
E l'imbarazzo quando si vanno a prendere i pensierini lasciati dai nonni ma non poterli ringraziare? E dover optare per un: "Giovanni grida forte grazie San Nicolò così lui ti sente!"
Insomma, che belle le tradizioni, che bello la gioia della famiglia!
Sapete cosa, stasera mettete fuori dalla finestra una bella tazza di latte caldo e qualche carota, ovunque voi siate e qualunque età abbiate!
Chissà che domani non vi accada qualcosa di bello!
E poi, saprete di dover gridare forte: Grazie San Nicolò!
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