Visualizzazione post con etichetta Gravidanza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gravidanza. Mostra tutti i post

Bimbo!!

mercoledì 9 gennaio 2019



Finalmente, dopo tanti meno un più! Siamo a +16, e finalmente in 4!
Che dire, che esperienza! Così brutta e allo stesso tempo cosi bella... voglio raccontarvela.

Era ormai un bel po' di giorni che mi sentivo gli ormoni in subbuglio, per un motivo o un altro mi ritrovavo spesso a piangere e spesso talmente impaurita da quel che mi aspettava da voler stare sola e rinchiudermi nel mio bozzolo. Solo pochi giorni prima, chattando con mia sorella, parlavamo di quanto la situazione mi spaventasse, delle continue contrazioni che iniziavano e si fermavano e del fatto che non mi sentivo pronta ad affrontare un parto, per quanto fossi al secondo figlio e, come dicono tutti, un travaglio più veloce.

Già il sabato prima ero stata in ospedale, delle contrazioni dolorosissime e regolari, ma parto ancora chiuso. La dottoressa stessa mi ha detto che sperava di vedermi presto perchè a sto punto era proprio solo questione partisse tutto.

Passano due giorni tra fitte e fastidi vari, finalmente arriva la vigilia di Natale. Non tralascio nulla, come al solito aiuto Gio nel prepararsi, pulisco, preparo pranzo, tra sensazioni strane. Ma a mezzogiorno, mentre stendo i panni della lavatrice, mi sento bagnata, vado in bagno e mi sono accorta di perdere molto sangue.
Da li ricordo poco (che sia il famoso "mal desmentegon"?) fatto sta che chiamo simone e gli dico di telefonare subito a sua mamma e dirle di tornare, Gio più in ansia di noi aveva già indossato le scarpe nel caso fosse servito portarlo con noi, mentre Simone aveva già in mano la mia giacca e messo in moto la macchina.
In 10 minuti eravamo in ospedale super impanicati, non è mai bello vedere del sangue in gravidanza, soprattutto dopo giornate di dolori cosi e a termine.
Ma fortunatamente, dopo la visita nessuno sembra spaventato, anzi, mi mettono sotto monitor e mi dicono che con quelle contrazioni entro sera partorisco.
Ovviamente me l'hanno tirata, in un ora dilatazione 4 cm poi calma piatta e bimbo sveglio che si rotola e scalcia come niente fosse, ma soprattutto che non si vuole incanalare.
A forza di "ma col secondo è normale" dopo 11 ore di travaglio e bimbo che finalmente si incanala (penso per sbaglio) decidono di rompermi il sacco per velocizzare tutto.

Sono le 23.26 quando un piccolo Lorenzo viene al mondo. Come ha detto il collega di Simone : giusta la mezzanotte con il fuso orario di Betlemme!

Che dire, mai più. Altro che più veloce (Gio 2 ore,  Lorenzo 12), altro che meno doloroso, nonostante la grandezza (49cm x 2.7 kg), insomma ripeto, mai più.

Però la gioia dell'averlo tra le braccia, fare lo skin to skin con lui, ha ripagato tutto.

Ci ho pensato, parecchio. E' vero il dolore è stato qualcosa di indicibile, ma credo più che quello, mi abbia distrutto la stanchezza con cui sono arrivata li. Come sempre c'è una lezione da imparare ed è: pensare di più a se stessi.
Con l'idea di non voler far mancare nulla a nessuno, di non perdere il Natale, di non lasciare indietro nulla, mi sono demolita, fisicamente e mentalmente e non sono arrivata li al 100%.
Ora, chi di voi aspetta e legge il post, penserà che sono tremenda a scrivere queste cose, dato che ci dovrete passare.
Beh è vero, vi ho detto come è stata, è cosi, una grande sofferenza ma sicuramente non è un dolore. Pensate a come sarà poi, tornare voi stesse e poter abbracciare il frutto del vostro amore, il vostro cucciolo di uomo.
Ma soprattutto, pensate a voi stesse, preparatevi psicologicamente, rilassatevi, non pensate troppo e soprattutto imparate a prenderla come viene.

Vedrete, sentirete un amore viscerale per la vostra creatura, che vi farà sopravvivere a tutto, e soprattutto, a rendervi persone migliori.

-25 giorni, arriverò mai alla data?

lunedì 10 dicembre 2018


Mancano 25 giorni.
Sembra impossibile siano già passati 9 mesi.
Mi sembra impossibile nonostante la sciatica, i piedi che esplodono, la vescica dolorante e le emorroidi.
Nonostante un vermetto di 3 kg quasi nella pancia, che non mi lascia dormire e appena sente qualche voce "amica" inizi a fare lo squalo.
Sembro la protagonista di un film horror.
La borsa è ormai pronta da un po'. Sono l'ansia in persona, soprattutto quando si parla di organizzazione e di cose su cui non posso avere il pieno controllo.
Quindi quello che posso fare deve essere pronto dall'inizio, se avessi potuto la avrei preparata a tre mesi.
Me lo ha vietato solo il buonsenso.
Voglio però parlarvi di cosa sto provando ora. Penso che un po' tutte ci siano passate, al secondo figlio.
Ho paura di non poterlo mai amare come amo Gio, credo da un lato sia normale, neanche Gio pensavo di poterlo amare cosi tanto.
Allo stesso tempo se mi fermo a pensare al momento in cui sarà tutto finito, lo avrò tra le braccia, vedrò il suo faccino e io saprò di avercela fatta, mi commuovo. Mi commuovo di un amore che riempie il cuore.
Ho paura del parto. Una paura pazzesca. Con il primo figlio non è stato così. Ero completamente incosciente e per quanto una si immagini quei momenti, li immagina sempre sbagliati.
Ero pronta a soffrire come un cane. Invece è stato veloce e tutto sommato il dolore gestibile.
Ma dicono il secondo sia più doloroso e più veloce. Ma dicono anche che il primo ti distrugga. Che faccio? A chi credo? Non lo so, e la cosa mi mette ansia. Da una parte voglio credere sia veloce e indolore. Dall'altra so che tanto non lo saprò finchè non arrivo li e fisiologicamente parlando, per quanto possa essere meraviglioso, non potrà non esserci dolore. So anche che passerà completamente con l'ultima spinta. Ma so anche che devo arrivarci.
Ho paura di non arrivare alla data. Non credo sia possibile bimbo possa crescere ancora molto dentro di me, cioè non ci sta anche volendo. Lo sento ovunque e sempre più in movimento. Almeno è felice!
Ho paura di come starò dopo, parlo di ciclo, di emorroidi, di tentativi di attaccarlo al seno, di stanchezza.
Sapete cosa mi sta aiutando un sacco?
A parte grazie a Dio la mia famiglia che mi sta molto vicino, e già questa è una grazia che non tutti hanno purtroppo.
Ormai sono alle toto scommesse sulla data, basandosi su lune, calendari, eventi e chi più ne ha più ne metta.
A parte Gio e Simone che mi sono sempre stati vicini, ma che ora più che mai mi aiutano e supportano (anche se direi più che altro sopportano) nei miei sbalzi di umore, micidiali, me ne rendo conto perfino da me.
Il corso pre-parto.
Non sapevo neanche se farlo o no, alla fine ho già partorito una volta, so come si fa.
Non so neppure se potrò andare in quell'ospedale (prego di si, mi darebbe una fiducia e serenità disumana poter essere di nuovo nell'ospedale dove ho partorito Gio e tutto è andato bene), ma per questione politiche e altro hanno moltissime restrizioni, quindi tutto dipenderà da quel giorno.
Ma so che sentire altre mamme, che siano al primo che siano al secondo o terzo, con le mie paure (a volte anche di più, cosa che mi sembra impossibile sinceramente), mi aiuta moltissimo.
Il conoscere una delle ostetriche, con la quale poter scrivere e creare gruppi whatsapp di mamme fuori di testa, mi da pace mentale. Anche se sinceramente, poverina, anche umanamente, non so quanto possa fare, già anzi ne avrà fin sopra la testa.

A volte mi accorgo di come siano le piccole cose, i piccoli momenti a darmi serenità ora. E ve le consiglio. Una maschera al viso, una tisana calda, un paio di calzini caldosi, un film o una canzone. Imparate, come sto imparando io a prendere in questi momenti, dei piccoli momenti per voi. Presto tornerete a essere voi stesse, ve lo prometto.

-50 giorni al terzo incontro più importante della mia vita

lunedì 12 novembre 2018


Che dire? Oggi 12 novembre è una giornata super importante. Piena di ricordi e emozioni. 7 anni fa come ora, 11.40 io e Simo ci stavamo scambiando le promesse di matrimonio.
Qualche kg in più, e qualche anno in meno
Chi poteva immaginare che dopo questi 7 anni ci saremo trovati qui con due piccoli pulcini? Uno ancora nell'uovo, ma l'altro ormai già in prima elementare!
Certo, era nei nostri piani, ma abbiamo sempre vissuto la giornata, sapendo di avere obiettivi comuni ma che per raggiungerli avremmo dovuto lottare tanto e tanti dei quali, fuori dalla nostra responsabilità.
Essere genitori è uno dei doni più preziosi che ci sia e noi siamo stati graziati ben due volte.
Ormai mancano 53 giorni alla data presunta del parto, e non nascondo che inizio a essere molto stanca.
Ieri Simo ha festeggiato con amici i suoi 29 anni, e io da vera mogliettina testa dura ho voluto partecipare alla grande, aiutando nei preparativi, lasciando da parte l'idea di prendere semplicemente delle pizze a metro e invece, preparando grigliata e contorni vari, più un dolce mai provato prima e non semplicissimo per i miei standard. E oggi ne pago le conseguenze. Me la sono voluta.
Sono un po' k.o. fisicamente, come succede a tutte le mamme all'ottavo mese, quando non sai se guardare indietro e pensare che il peggio sia passato, o guardare avanti e sapere che al parto manca sempre meno.
Foto della prima gravidanza
Tra l'altro come riferimento ho sempre tenuto una mia cara amica, compagna di classe di un mio compagno delle elementari, un mese e qualcosa avanti a me nella sua seconda gravidanza. Ogni volta che lei mi parlava di esami e visite che stava per fare, pensavo fosse il mio prossimo step, un po' come una pietra miliare, se andava avanti lei ci andavo anche io.
Bene, pochi giorni fa ha partorito, 10 giorni circa in anticipo, ma ha partorito. Chi non ha chiuso occhio per l'ansia?
Non perchè mi spaventi eccessivamente, ma perchè è uno di quei momenti dove sai che stai per incontrare l'uomo della tua vita, ma sai anche che sarà un incontro giusto un po' rocambolesco. Non sai ne quando, ne come, ne dove, ne quanto durerà. Ma sai che soffrirai come un cane.
Per di più voglio essere sincera, io super credo nella medicina e nei dottori, anche perchè non credo che tutti gli studi che fanno siano a caso, ci credo e ci crederò qualunque cosa accada. Ma attorno alla gravidanza c'è molta poca informazione e le cose sono in continuo cambiamento.
Ad esempio ho dovuto muovere mari e monti per cercare di uscirne e capire che visite mi servivano e quali no, quali erano essenziali e quali facoltative, chi me le doveva prescrivere e per quali avrei dovuto pagare.
Non che questo sia un problema ma ad esempio la terza ecografia, gratuita almeno sei anni fa, ora non lo è più.
Allora in base al dottore ci sarà chi vi dirà che è essenziale farla comunque e chi dirà che tanto il bimbo fa a tempo a girarsi altre mille volte e quindi si può anche risparmiare.
E' così difficile fare un bel foglio da dare a ogni donna arrivi con un test positivo con scritto : settimana tot, esame tot, passato dallo stato o a pagamento?
Questo non è per fare polemica anzi, ma per trovare insieme idee per aiutarci. Credo che come me molte mamme abbiano il bisogno e la necessità di un po' di organizzazione, di una sicurezza, e non può essere che questo accada solo se hai la possibilità (e ben venga per chi può) di avere un ginecologo o ostetrico privato.
Anche perchè io ho sempre pensato che fosse meglio farmi vedere da più occhi piuttosto che sempre lo stesso, perchè ognuno consapevolmente o no, da più peso a un dettaglio rispetto che a un altro e quindi possono vedere cose diverse e tranquillizzarmi in modo diverso.
Ma è molto difficile, perchè capita anche che un dottore non scriva le cose come l'altro, non aggiorni la cartella come un'altro e alla fine chi si prende le parole? Ecco ci siamo capiti.
Per questo mi piace questo blog e parlare della mia gravidanza, per poter condividere con voi aspetti che forse potrebbero aiutarci.
Avete avuto anche voi le mie stesse difficoltà? In gravidanze presenti, passate o che state cercando?
In attesa della mia ecografia di venerdì (dove ovviamente mi sono presa parole perchè ho prenotato tardi), vi saluto e aspetto vostre idee!!

-70 giorni, ansia e attesa

mercoledì 31 ottobre 2018


Manca sempre meno al BigDay! E in me, vuoi gli ormoni, vuoi il pensiero di come cambierà di nuovo la vita, totalmente, inizia un po' di ansia.
Mi sembra che nulla sia pronto e soprattutto che tutto sia troppo per aria per l'arrivo di un nuovo pargolino.
Tra l'altro mentre studiavo la programmazione dei post stavo vedendo che il 1 novembre inizio l'ottavo mese.
Pensavo di aver sbagliato qualche conteggio, perchè dai, ora... avrò fatto il test un mese fa... Ma poi mi sono fermata a pensare, a ricapitolare: nausee, ecografie, battiti, morfologica....è no, ci siamo proprio!
Mi è preso un po' il panico. Cioè ok si... ma oddio cioè no.
Sono stata dal dottore di famiglia, con Gio ricordo di aver dovuto fare elettrocardiogramma, visita dall'anestesista (che poi non ho manco più fatto perchè al centro prenotazioni mi hanno detto che era tardi, che ormai non c'era più posto, di provare a richiamare ogni giorno e sperare che qualcuno disdicesse....e dato che nella mia testa c'era già l'idea di non fare l'epidurale, troppe controindicazioni non fanno per me, ho lasciato perdere tutto), ecografie, poi delle mie amiche hanno fatto monitor (cosa che io non avendo ginecologa che mi seguiva manco sapevo cosa fosse), il tampone... beh domani sono a 30 settimane e io ancora non ho fatto nulla di tutto ciò.
Non avete idea dell'ansia che mi ha preso.
Tra l'altro dicono che con il secondo è più probabile il parto anticipato... e se mi capitasse e mi mancassero metà documenti? Ovvio che mi fanno partorire comunque ma, non mi sembra il caso!
Grazie a Dio, il mio medico di famiglia ormai mi conosce e spiega tutto nei minimi dettagli. Non è il tipico: fai questo, fai quello, se no fai questo, hai paura? fatti tuoi questo è.
Anzi, mi ha seguito molto in ogni ambito delle mie varie patologie, mentali o fisiche che fossero, standomi vicino, tranquillizzandomi, dandomi opzioni.
Anche in questo caso mi ha detto tutto, gli ho chiesto il perchè i ginecologi non mi dicono tutto, vanno a step, perchè non esiste un foglio chiaro e netto che posso avere anche io con scritto: 34- elettrocardiogramma, 32- anestesista ecc.
Ora non sto qui a darvi tutti i dettagli (se volete sapere qualcosa scrivetemi una mail a supermammaemail@gmail.com e potremmo parlarne) perchè deve darveli un esperto e varia da persona a persona, ma dalla 33 partono tutte le analisi e visite in vista del parto.
Al momento ho tirato un sospiro di sollievo. Stavolta mi sono presa per tempo... ma aspetta...mancano solo 3 settimane e loro quindi presumono potrebbero servirmi tutte quelle analisi!
Ok, ragazzi quindi ci siamo...sprint finale!
Se sono pronta psicologicamente? Assolutamente no.
Se sono pronta fisicamente? Forse ancora meno.
Ma il mio cuore è pronto e soprattutto quello di Gio e Simo, che attendono con me con ansia l'arrivo del piccolo Lorenzino! (noi a stare li a cercare tanto un soprannome più corto e poi Gio decide di allungarglielo... )
Ci sentiamo tra dieci giorni per i meno sessanta... se siete in gravidanza, se cercate,  se che ne so io, se già ne avete e avete "chiuso il negozio" come si dice qui da noi... scrivetemi! Vorrei tanto creare una combricola di noi invasate...

-80 giorni e mi sento sempre più una mongolfiera

mercoledì 17 ottobre 2018

Il momento più emozionante della nascita di Gio, a poche ore dal parto lui mi afferra. Dopo 6 anni ancora mi tiene con se.


Ormai siamo a meno 80 giorni dalla data presunta del parto. Giovanni è stato un'orologio svizzero, 22 settembre e 22 settembre è stato. Ma se ho capito una cosa da questa nuova avventura è che ogni gravidanza è a se. Che novità direte, te lo dicono tutti.
E' vero, ma io non ci credevo. Mi sento molto diversa da sei anni fa, quello sì. Ma io, non pensavo che il mio corpo non potesse decidere di prendere una stessa situazione già vissuta e viverla esattamente al contrario.
Partendo dal malessere, dalle nausee, dagli ormoni, dai suoi movimenti.
Può sembrare strano, ma la gravidanza di Gio la ricordo bene. Almeno penso di ricordarla bene, spesso credo di non averla vissuta io, mi sembra tutto così lontano. Ma ricordo sicuramente i suoi movimenti, ed erano ben diversi.
Gio faceva la stellina ad esempio. Dormiva, dormiva, e poi di colpo taaac due pugni che spingevano sulle costole e due piedini che spostavano le ovaie. Pochi secondi senza respirare e lui tornava tranquillo.
Con Lorenzo parliamo di un vero e proprio terremoto, innanzitutto a 16 settimane già lo sentivo. Pensavo anche io fosse impossibile eppure dalle ecografie risultava che non stava fermo un secondo e i miei "sfarfallii" coincidevano.
Ma ora, a 28, sembra abbia una spina sempre attaccata. Calci, pugni, capriole, piccoli movimenti, singhiozzo, schiacciamento vario di organi interni, ecc ecc.
A volte ci parlo, e chiedo gentilmente di mollarla e dormire un po'. Ma figuriamoci!
Sembra inoltre già riconoscere tutti. Se metto la mano io mi segue, se la mette il papà calci e pugni, quasi a voler uscire per giocare. Arrivano la nonna e Gio e si calma improvvisamente, se si avvicinano le zie va a momenti, in base alla giornata.
Ci prende già tutti un po' in giro.
Più felice di Giovanni non c'è nessuno, ha già detto che nel momento in cui a Lorenzo scapperà la cacca possiamo riposarci tranquilli che lo accompagnerà lui.
Partiamo bene. So già che alla prima cacca cambierà idea.
Nella gravidanza di Gio ero pure mille volte più bella, e mi sentivo così.
Pesavo 30 chili in più di ora, ma mi vedevo veramente bene. Capelli bellissimi, non più crespi, ricrescita quasi invisibile, unghie lunghe e resistenti.
Questa volta zero. Sono a 28 settimane e ho preso si e no mezzo chilo. Di per sè quindi non dovrei vedermi un pallone con le ruote, eppure mi ci vedo e mi ci sento.
Mi sento come "intrigosa" (passatemi il termine ma meglio di questo non ne trovo). Spesso mi sento sicura di passare tra le sedie e il muro e invece niente. Vogliamo parlare dei capelli? Praticamente sono completamente bianchi, ricrescita a non finire e ultramegacrespi. Per di più si ungono con un non nulla, quindi dalle due volte a settimana classiche (e spesso solo perchè mi sentivo io, ma di per se nessuno li notava sporchi o unti) a quasi ogni giorno. E io odio lavarmi i capelli. E la quantità che rimane nel lavandino?
E per fortuna sto usando prodotti selezionati, non insomma quelli del supermercato, con cui mi trovo benissimo.
La pelle non parliamone neanche e le unghie si sono più resistenti, ma non crescono proprio.
Con Giovanni poi mangiare era una goduria. Per carità, nonostante partissi già da una situazione grave sono riuscita a non prendere molto peso. Però non ho avuto problemi di digestione ogni volta che mangiavo, respiravo, starnutivo ecc ecc.
Ora si, mi capita di avere fame, ma passa abbastanza veloce quando penso a come ne risponderà il mio stomaco e intestino.

Poi ho un po' una questione psicologica che spero di risolvere appunto tra 80 giorni. Io amo mio figlio più di ogni altra cosa al mondo, questo è fuor di dubbio. Quando mia sorella mi ha detto di aspettare Leo, ho pianto per ore per la gioia che stavo provando nel cuore. Mi sembrava impossibile, eppure quando lo ho visto la prima volta ho capito che lo avrei amato come fosse cresciuto dentro di me. Ci penso sempre, penso a lui e mi preoccupo per lui come con Gio.
Ma anche su questo, questa gravidanza è molto diversa. Certo che gli voglio bene, e se succedesse qualcosa morirei. Ma davvero potrò amarlo come amo Gio? Leggo su molti blog che è una domanda che si pongono in tante, ma nel momento stesso in cui gli sguardi si incrociano per la prima volta, ogni paura scompare.
Se devo pensare a un motivo, credo sia semplicemente autodifesa. So come andrà, ci sono già passata, so che dipende completamente da me ora e ogni mio errore può essere fatale. So che per amare e interagire con Gio come faccio ora ci sono voluti sei anni, non pretendo che ci sia da subito questo scambio di affetto e interazioni.
Spero, ma dentro di me ne sono sicura, che scocchi tra di noi subito il colpo di fulmine.
Anche per quello sto cercando di vivermi ogni secondo in famiglia come un momento prezioso, come un nuovo ricordo da creare, perchè poi ci saranno ovviamente dei sacrifici da fare, almeno inizialmente, e non voglio vengano visti come delle privazioni, ma come un "ok, ci siamo goduti i momenti per noi 3 ora siamo una nuova famiglia".

Però, c'è un però. Anzi, molti. Sentirlo crescere dentro di me è bellissimo. Sentire che sta bene e poterlo constatare con un bel calcio nello stomaco mi fa stare tranquilla. Passare dall'essere senza respiro ad avere mezzo minuto con i polmoni liberi, ti fa provare la bellezza di sentire l'ossigeno che ti dà sollievo.

E' vero, ogni gravidanza è a se, ma nessuno può cambiare la sensazione di poter dar vita a un nuovo cucciolo d'uomo.

Benvenuto Autunno, Benvenuto Ottobre, Benvenuto Settimo Mese!

lunedì 1 ottobre 2018




Che dire?
Sono stata assente tantissimo, e lo so, mea culpa.. (si scrive cosi?)

Diciamo che sono successe alcune cose, e mi piacerebbe parlarne.
Questo blog è un po' il mio diario, dove voglio aprirmi senza nulla in cambio e magari scoprire che non sono la sola.

Sono sempre Patrizia, 28 anni (nel frattempo sono pure diventata più vecchia!!), un marito meraviglioso e un bimbo che mi riempie il cuore.

E un bimbo in arrivo!

Si, nel mio pancione c'è Lorenzo, un piccolo scricciolo che non sta mai fermo, che sembra sentire la presenza di papà per fare le capriole e quando la mamma vuole dormire per farsi venire il singhiozzo.
Un fratellino che ogni volta che ci vediamo dopo scuola mi chiede cosa sta facendo, appoggia la manina e dà un bacino.

Tutto perfetto insomma, soprattutto in piena salute!

Ma devo dire che è proprio vero, ogni gravidanza è a se, e questa mi ha scombussolato tantissimo.
Sarà che sono passati 6 anni, che sono cresciuta, che la vita è diversa e manca un po' la tranquillità e l'incoscienza della "prima volta".

Ci abbiamo provato tanto (relativamente in realtà, circa otto mesi, ma Giovanni è arrivato immediatamente e a me è sembrata un'eternità), ed è arrivato giusto l'unico mese che ci abbiamo creduto meno. (Inizia già a prenderci in giro!)

Il test lo ho fatto giusto per conferma di non essere in attesa, sono talmente emotiva e sensibile che spesso e volentieri il solo pensare di esserlo mi faceva saltare il ciclo. Quindi ho prevenuto. Il primo giorno di ritardo (che poi, non le ho mai avute regolari), ho fatto. Stando benissimo.
Ed ecco le due lineette. Sono corsa in camera (di solito Simo mi sta vicino, ma questa volta non gli ho neppure chiesto, convintissima che tanto era solo l'ennesimo mese buco).

Ha pianto, confermandomi le due lineette.

Da lì è partito un super circolo strano. La giornata è proseguita tra confusione mentale e ormonale. I nostri messaggi erano tutto un: " ma sta succedendo davvero?". Ogni volta che mi guardava, aveva gli occhi a cuoricino. Diciamo che ci credeva molto più lui di me.

Dal giorno dopo ho cominciato a crederci anche io. Non stavo in piedi per la nausea e mi sentivo come avessi quaranta di febbre stabile. Ma con Gio non era andata cosi!
Con lui non ho avuto grandissimi problemi, si un po' di nausea ma due settimane e niente più.
Invece qui tra notti in bianco, nausea, malessere, pianti... avevo sempre più dubbi su quello che stavo facendo.
Sono la persona più ansiosa di questo mondo, ogni piccola cosa mi mette in crisi, scrivo ogni giorno un diario delle mie paure, che anche se stupide, non so come scrollarmi di dosso.
E ora avevo in grembo un bimbo, a cui dovevo, perlomeno tentare, di dare tutto il benessere possibile, fisico e psicologico.
Ma avevo paura di mangiare, di bere, di dormire, che succedesse qualcosa ben fuori dalle mie possibilità.

Ma alla prima ecografia, dove lo stesso ginecologo ha detto esatte parole: " Questo bimbo sta cosi bene che non riesco neppure a fare l'ecografia!Non sta fermo!"
Sentire il battito, mi ha portato uno scalino avanti.
Ora lo volevo... ma ce l'avrei fatta?

Beh senza stufarvi troppo ho vissuto così fino a ieri. Non sto dicendo ieri come giorno a caso, proprio ieri.

Le nausee sono passate o comunque molto calate con l'arrivo del settimo mese. Ho passato almeno una decina di cose ben fuori dalla mia zona di comfort nell'ultimo mese, ma soprattutto ho deciso che devo cambiare. Poi riuscirci è un'altra cosa, ma intanto ci provo.

Ieri, penso per la prima volta in 7 anni di matrimonio, abbiamo deciso di prendere e andare a fare una passeggiata al mare. Cosi a caso, abbastanza senza meta.
Con la mia paura di allontanarmi da casa, di prendere fretto, di vomitare e di stare male e non avere come poter correre ai ripari.
Abbiamo preso una mega coppa gelato, siamo usciti a cena, abbiamo parlato giocando e riempiendoci di sabbia.
Non ho pensato, non ho avuto paura.

Oggi è il primo ottobre, meteorologicamente, guardando fuori dalla finestra è pure il primo giorno di Autunno. Oggi comincio il terzo trimestre, il settimo mese.
Non sto ancora benissimo, ma ormai siamo allo scatto finale.

Voglio viverla cosi, tornando un po' a prendermi tutto, soprattutto la gioia di vivermi la giornata e soprattutto questo momento di pace ormonale, che chissà quando tornerà!!

Quindi... Sono tornata... e questa volta siamo in 4 a divertirci e creare aneddoti da raccontare!